FEDERICO ZERI. DIETRO L’IMMAGINE

La mostra “Federico Zeri. Dietro l’immagine” a cura di Anna Ottani Cavina è promossa dalla Fondazione Federico Zeri dell’Università di Bologna in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni storici, artistici ed etnoantropologici di Bologna e il Museo Civico Archeologico di Bologna.

Questa è la prima mostra dedicata a Federico Zeri (1921 – 1998), grande storico dell’arte e conoscitore. Il percorso progettato e allestito da Mario Brattella si articola in tre diverse sezioni proprio per permettere al visitatore di capire fino in fondo la vita e il lavoro dello storico.
La prima sezione si apre con la vicenda biografica di Federico Zeri e l’inserimento all’interno di teche di una scelta di fotografie e documenti che ne illustrano la sua storia intellettuale. I pannelli presenti in questa sezione riproducono immagini della sua Villa a Mentana con la sua collezione di opere d’arte e un pannello che ritrae il vasto numero di volumi contenuti nella sua biblioteca.
Un video ci illustra una serie di interventi dello storico rilasciati sulle reti RAI riguardanti la sua personale denuncia dello stato di degrado della città e dei monumenti di Roma, permettendo di rendersi conto personalmente delle sue doti di divulgatore.
La seconda sezione della mostra presenta una selezione di opere d’arte dal XIII al XVII secolo che fungono da casi dimostrativi per presentare alcune delle sue innumerevoli ricerche e il metodo operativo dello studioso. La compilazione dei pannelli permette di seguire più chiaramente le tappe del suo lavoro.

La terza sezione è invece dedicata alla fotografia intesa sia come indispensabile strumento di studio che come documentazione della memoria storica di luoghi perduti, soprattutto di Roma, e delle trasformazioni della città e dei suoi monumenti.
Una sezione multimediale ospita ZERIDOC, una raccolta di filmati con interviste a Federico Zeri prodotta dal Comune di Bergamo e dall’Accademia Carrara in collaborazione con RAI Teche, curata da Nino Criscenti.

Per questa mostra abbiamo realizzato:

  • Allestimento complessivo. Per ragioni di risparmio economico l’allestimento prevede il riuso di materiale già presente in museo derivante dalla mostra “Potere e splendore. Gli antichi Piceni a Matelica” curata da noi precedentemente, con conseguenti riadattamenti, assemblaggi e ritinteggiature;
  • Montaggio e installazione di tutte le opere presenti in mostra. Nello specifico abbiamo curato completamente l’installazione di quadri e fotografie mentre per i quadri di maggior valore provenienti da altri musei e da collezioni private abbiamo fornito esclusivamente l’assistenza all’installazione tramite la realizzazione di supporti che garantissero la sicurezza delle stesse;
  • Installazione e puntamenti degli illuminatori dotati di lenti Fresnel (prima esperienza con questa tecnologia);
  • Realizzazione di elementi arredo–scenografici quali pannelli esplicativi e la presenza di panche rosse lungo tutto il percorso espositivo che permettono al visitatore di continuare a osservare le opere pur concedendosi un momento di riposo;
  • Realizzazione di tavoli-vetrine per l’esposizione orizzontale di fotografie, cartoline e appunti;
  • Supporti e teche per collocare e proteggere le sculture;
  • Transenne per garantire la sicurezza delle opere di particolare pregio;
  • Posizionamento di monitor per visualizzare i filmati.